Saverio Desiderato

Saverio Desiderato, attore barese, si forma al Teatro del Navile e alla Silvio D’Amico. Lavora in cinema (Il passato è una terra straniera, Honeymoons, Padre Pio), in TV (I casi dell’avvocato Guerrieri, Il metodo Fenoglio, Questo è il mio paese) e a teatro, interpretando ruoli classici e contemporanei. Possiede solide competenze fisiche e sceniche.

  • Fascia di età

    40 - 50
  • Altezza

    180
  • Piede

    43

Saverio Desiderato, nato a Bari nel 1978, è un attore con una formazione articolata e profonda. Studia al Teatro del Navile sotto la guida di Nino Campisi e Jean Paul Allegre, per poi proseguire alla Silvio D’Amico, lavorando con maestri come Luigi Maria Musati, Paolo Terni e Corrado Veneziano. Questa doppia matrice — teatrale, sperimentale e accademica — gli conferisce una solida tecnica attoriale e una forte presenza scenica.

In cinema collabora con registi di rilievo come Daniele Vicari in “Il passato è una terra straniera”, Goran Paskaljevic in “Honeymoons”, Marco Tullio “Giordana in Lea”, Rolando Colla in “Io sono Gaetano e Abel Ferrara” in “Padre Pio”, dove interpreta ruoli intensi e spesso legati a figure carismatiche o simboliche, come Il Basso o il Diavolo.

In televisione prende parte a produzioni di grande diffusione, tra cui “I casi dell’avvocato Guerrieri”, “Il metodo Fenoglio” e “Questo è il mio paese”. È un interprete versatile, capace di costruire personaggi sfaccettati sia in contesti drammatici che realistici.

La sua attività teatrale è altrettanto significativa: lavora su testi classici e contemporanei, con ruoli che spaziano da Amleto a Fabrizio ne La Locandiera, fino al Mussolini satirico di Better Than Hitler.

Saverio possiede inoltre competenze fisiche di livello avanzato: spada, lotta greco-romana, Kali filippino ed equitazione, oltre al tango argentino. Una combinazione che lo rende particolarmente adatto a ruoli d’azione, storici o ad alto contenuto fisico.